Riflessolgia Auricolare (auricoloterapia). Come funziona? Come scegliere un buon riflessologo?

Nata in oriente più di 3000 anni fa la riflessologia auricolare (o auricoloterapia) è una tecnica scientifica atta a curare disturbi fisici ed emotivi di diverso tipo. La sua diffusione si deve principalmente a due scuole: la scuola francese e la scuola cinese. Intorno agli anni ’50 un medico francese, Paul Nogier, ebbe il merito di diffondere questa terapia in Europa. Parallelamente in Cina, si diffondeva l’utilizzo di questa cura su una larghissima scala di pazienti: i primi a utilizzarla furono medici militari cinesi che trassero spunto proprio dalla mappa di Nogier.

Dalle due scuole però si evolsero altrettante mappe auricolari che spesso differivano in alcuni punti anche in modo sostanziale. Per questo intorno al 1990 l’OMS (organizzazione mondiale della sanità), dopo accurate analisi, decise di riconoscere tale pratica e standardizzarne le mappe.

 

LA TEORIA DI PARTENZA.

naturoso.it - riflessologia auricolareLa riflessologia auricolare parte da un’intuizione di Nogier: il medico di Lione ipotizzò che sull’orecchio all’altezza dell’antelice si trovasse  la rappresentazione del rachide (struttura del corpo umano che occupa una posizione dorso-mediale nel torso e che ha funzione di sostegno della testa e del tronco e di protezione del midollo spinale) e, più in generale, che a livello del padiglione auricolare esistesse la rappresentazione somatotopica di tutto l’organismo: nel padiglione si poteva riconoscere l’immagine di un feto rovesciato.

Questa connessione con il feto è fondamentale: molti disturbi fisici e caratteriali che si presentano in età adulta, possono derivare dalla vita uterina e dalle emozioni e comportamenti che la madre riversa sul nascituro.

IL MECCANISMO DEL DOLORE.

La pressione dei punti (con le dita o  strumenti appuntiti) stimola alcune zone dell’orecchio ricche di terminazioni nervose e molto vascolarizzate. Da questa stimolazione si innescano alcune reazioni biochimiche all’interno dell’organismo. Una di queste è il rilascio di neuropeptidi: minuscole molecole di natura proteica che hanno la capacità di “mediare” o “modulare” la comunicazione neuronale e, legandosi a specifici recettori possono inibire o stimolare una reazione. In termini semplicistici, attraverso la riflessologia auricolare è possibilie “chiedere” a determinate connessioni di attivare un “time out” nei confronti del dolore.

Tra tutte le sensazioni fisiche il dolore è senza dubbio la forma più potente; spesso è infatti legato alle emozioni.

Le vie nervose e biochimiche attivate dalla sensazione dolorifica creano una serie di risposte molto complesse e articolate che coinvolgono il sistema endocrino e il sistema immunitario.

SEDUTE E TRATTAMENTO DEI PUNTI.

Da come si evince dalle informazioni sopra riportate, l’auricoloterapia non è autosomministrabile ma deve prevedere un ciclo di sedute da un operatore esperto, un riflessologo. L’operatore valuterà lo stato del paziente tramite una seduta preliminare attraverso la palpazione dell’orecchio. Tale palpazione può avvenire manualmente o tramite uno strumento chiamato “palpeur” (una sonda metallica con punta arrotondata).

L’esperto potrà conoscere i bisogni del paziente attraverso il dolore che deriva dalla pressione su alcuni punti.

L’ispezione attraverso la palpazione può rivelare alcune anomalie significative per il riflessologo. Su alcuni punti potrebbe riconoscere: desquamazione della pelle, vascolarità stranamente incrementata, crosticine, papule.

Dopo aver individuato i punti,  l’esperto  potrà ritenere necessario testarne la caduta di potenziale elettrico attraverso uno strumento specifico.

Generalmente infatti l’orecchio non è particolarmente attivo a livello elettrico ma le parti che hanno bisogno di trattamento risultano elettricamente sensibili.

Per intervenire su punti elettricamente troppo attivi o eccessivamente dormienti si potrà decidere di applicare un magnete, una sferetta o un ago argentato per un periodo breve o per un tempo più prolungato. Tutto dipende dalla risposta del paziente.

Le sedute possono variare da 30 minuti a un’ora a seconda del disturbo e del tipo di trattamento somministrato.

Noi di Naturoso consigliamo di scegliere un professionista affidabile e accreditato. Prima di “cadere” tra le braccia di un riflessologo qualunque, accertatevi dei suoi studi e degli attestati e diplomi che ha conseguito, da quanto tempo opera nel settore, se altri pazienti hanno tratto beneficio dalle sedute. Se ha un sito web, andate a guardarlo e in generale cercate recensioni e pareri attraverso blog e forum.

ECCO LE PRINCIPALI APPLICAZIONI DELLA RIFLESSOLOGIA AURICOLARE

  • Patologie algiche dell’apparato muscolo-scheletrico (sia in fase acuta che cronica): artrite, artrosi, lombalgia, sciatalgia, torcicollo;
  • Affezioni neurologiche: cefalea muscolo-tensiva, emicrania, nevralgie, sindromi vertiginose;
  • Affezioni otorinolaringoiatriche: sinusite, rinite allergica, asma allergica;
  • Affezioni gastrointestinali: gastrite, nausea e vomito, stipsi, colon irritabile, dolore emorroidario;
  • Affezioni dell’apparato urinario: incontinenza urinaria, cistite, ipertrofia prostatica;
  • Affezioni ostetrico-ginecologiche: amenorrea, dismenorrea, sindrome premestruale;
  • Affezioni della cute e degli annessi cutanei: prurito sine materia, orticaria non allergica;
  • Disturbi psichiatrici medio-lievi: sindrome ansiosa, depressione medio-lieve, turbe del sonno, episodi di panico, disturbi somatoformi;
  • Disturbi del comportamento alimentare: anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata BED, obesità;
  • Disassuefazione da sostanze: tabagismo, alcolismo, droga.
    (In alcune condizioni l’Auricoloterapia può rivelarsi curativa, in altre valido strumento di supporto terapeutico).

(linkografia: Altalenafisioterapica ; Benessere.com; http://www.wikipedia.com/; Fisiolab1 )

2 pensieri su “Riflessologia auricolare

  1. Goenk dice:

    Non sapevo si potesse riuscire a curare proprio tutti questi disturbi. Ho sempre creduto si trattasse di qualcosa di più “esoterico” e meno scientifico.
    Grazie.

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